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	<title>mlol &#8211; Figli di Aaron</title>
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	<description>Per un accesso digitale alla cultura</description>
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		<title>Open Library</title>
		<link>https://figlidiaaron.com/blog/2020/12/25/open-library/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Dec 2020 22:34:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aaron Swartz]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[collaboration]]></category>
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					<description><![CDATA[Intorno all’aggettivo Open ruotano numerosi sostantivi che esprimono concetti diversi. La filosofia dell&#8217;Openness coinvolge molti aspetti della società civile, legandosi a concetti quali la trasparenza, l&#8217;inclusione, la partecipazione, la democrazia, la libertà, etc. Quello che ci preme riportare in questa sede, visto la nostra necessità di studenti universitari, è tra le altre cose quella di&#8230;&#160;<a href="https://figlidiaaron.com/blog/2020/12/25/open-library/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Open Library</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Intorno all’aggettivo Open ruotano numerosi sostantivi che esprimono concetti diversi.</p>



<p>La filosofia dell&#8217;Openness coinvolge molti aspetti della società civile, legandosi a concetti quali la trasparenza, l&#8217;inclusione, la partecipazione, la democrazia, la libertà, etc.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="439" height="225" src="https://figlidiaaron.com/wp-content/uploads/2020/12/open.png" alt="" class="wp-image-263" srcset="https://figlidiaaron.com/wp-content/uploads/2020/12/open.png 439w, https://figlidiaaron.com/wp-content/uploads/2020/12/open-300x154.png 300w" sizes="(max-width: 439px) 100vw, 439px" /><figcaption>Realizzato con <a href="https://www.canva.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canva</a></figcaption></figure></div>



<p>Quello che ci preme riportare in questa sede, visto la nostra necessità di studenti universitari, è tra le altre cose quella di <strong>poter accedere a testi digitali in formato gratuito.</strong></p>



<p><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Aaron_Swartz">Aaron Swartz</a> nel 2007 scriveva:</p>



<p><em>E se ci fosse una biblioteca che contiene ogni libro? Non ogni libro in vendita, od ogni libro importante, e neanche ogni libro in una certa lingua, ma semplicemente ogni libro &#8211; la base dell&#8217;eredità culturale del nostro pianeta.</em> <em>Per prima cosa, questa biblioteca deve essere su internet. Non esiste alcuno spazio fisico grande o universalmente accessibile come un sito web aperto. Il sito sarebbe come Wikipedia &#8211; una risorsa pubblica accessibile a chiunque in qualsiasi paese, e che altri potrebbero rielaborare in formati differenti.</em></p>



<p><em>In secondo luogo, deve essere completa. Comprenderebbe descrizioni bibliografiche provenienti da ogni biblioteca, ogni editore e ogni utente casuale della rete che volesse condividerle. Si collegherebbe a siti in cui ogni libro potrebbe essere acquistato, preso in prestito o scaricato. Sarebbe anche una raccolta di recensioni, citazioni, discussioni e di ogni altro dato e informazione riguardante il libro.</em></p>



<p><em>Ma la cosa più importante è che una biblioteca simile deve essere completamente aperta. Non solo &#8220;gratis per tutti&#8221;, com&#8217;è scritto sopra la Carnegie Library di Pittsburgh, ma un vero prodotto di tutti, che consenta a chi voglia di creare e curare il suo catalogo, di contribuire al suo contenuto, di partecipare alla sua gestione e di avere accesso completo e libero ai suoi dati. In un&#8217;epoca in cui i dati delle biblioteche e le banche dati in rete sono gestiti dietro porte chiuse da aziende a scopo di lucro, è più importante che mai essere veramente aperti.</em></p>



<figure class="wp-block-embed alignright is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="nv-iframe-embed"><iframe title="Aaron Swartz on The Open Library" width="1200" height="900" src="https://www.youtube.com/embed/zQuIjwcEPv8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p><em>Quindi, facciamolo: costruiamo la Open Library.</em></p>



<p><em>All&#8217;inizio del 2007, Internet Archive ha riunito un piccolo gruppo di persone a San Francisco per discutere di questa possibilità. E&#8217; realizzabile una cosa grandiosa come questa? Abbiamo deciso di sì. Abbiamo usato una copia del catalogo della Library of Congress, fatto telefonate a case editrici richiedendo i dati in loro possesso, creato un&#8217;infrastruttura completamente nuova per ospitare una banca dati che possa trattare milioni di entrate, scritto un nuovo genere di wiki in cui l&#8217;utente possa inserire dati strutturati, caricato un motore di ricerca e aggiunto un&#8217;interfaccia grafica piacevole.</em></p>



<p><em>Tutto ciò è collegato al progetto di digitalizzazione di Internet Archive, in modo tale da rendere possibile la lettura integrale di tutti i libri fuori copyright che siano stati resi disponibili. Speriamo inoltre di aggiungere una funzione di print-on-demand, in modo che si possano ottenere copie a stampa dei libri digitalizzati, e una funzione di scan-on-demand, in modo da permettervi di finanziare la digitalizzazione del libro fuori copyright che avreste sempre voluto.</em></p>



<p><em>Ma non possiamo fare tutto da soli. Speriamo di avervi convinto che questo progetto non è solo un sogno, ma una realtà, una realtà che ha bisogno del vostro aiuto. Il codice sorgente è aperto, le liste di discussione sono aperte, e speriamo che vogliate far parte della costruzione della Open Library. Sarà di sicuro anche divertente.</em></p>



<p><em>-Aaron Swartz e il gruppo Open Library, 16 July 2007</em>&#8211;</p>



<p>Ma cos’è l’<a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Open_Library" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Open library</a>?</p>



<p>Open Library può essere definita come una libreria virtuale che ha come scopo quella di diventare una biblioteca universale, digitale, aperta e generata dagli utenti.</p>



<p>Il sito rappresenta una risorsa pubblica accessibile a chiunque in qualsiasi paese. L&#8217;unicità del portale è che tutti possono rielaborare il <strong>catalogo</strong> o aggiungere informazioni.</p>



<p><strong>Open Library</strong> consiste in un <strong>archivio </strong>enorme di <strong>ebook da scaricare gratis</strong> con veloce download in tantissimi formati.</p>



<p>Sullo stile di <strong><a rel="noreferrer noopener" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia" target="_blank">Wikipedia</a></strong>, l’utente, dopo una registrazione gratuita, può contribuire con nuove informazioni o correzioni al catalogo. Si possono sfogliare libri suddivisi per argomenti, autori o elenchi creati da membri.</p>



<p><strong>Open Library</strong> attualmente vanta oltre 6 milioni di autori, 20 milioni di libri e circa un milione di libri di dominio pubblico disponibili come libri digitalizzati nel proprio database. E infatti più di diecimila libri moderni sono stati resi disponibili sia da biblioteche e che da editori per ampliare l’<strong>archivio digitale di ebook</strong>.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://figlidiaaron.com/wp-content/uploads/2020/12/harryp.png" alt="" class="wp-image-266" width="377" height="268" srcset="https://figlidiaaron.com/wp-content/uploads/2020/12/harryp.png 817w, https://figlidiaaron.com/wp-content/uploads/2020/12/harryp-300x213.png 300w, https://figlidiaaron.com/wp-content/uploads/2020/12/harryp-768x546.png 768w" sizes="(max-width: 377px) 100vw, 377px" /></figure></div>



<p>Tutti gli <strong>ebooks gratuiti </strong>e completi, sono catalogati per una ricerca veloce e intuitiva grazie ai <a rel="noreferrer noopener" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tag_(metadato)" target="_blank">tag</a> tra i quali segnaliamo: ricerca per autore, ricerca per titolo dell&#8217;opera, ricerca per genere letterario, ricerca per edizioni.</p>



<p>Probabilmente <strong>Open Library</strong> offre uno dei più completi cataloghi del mondo per quanto riguarda i titoli e questo perchè chiunque può interagire e aggiornarlo.</p>



<p>Inoltre Open Library è un progetto che si basa su software libero e open source. <br>Il sito web è talmente innovativo da aver aderito alla <strong>conformità ADA</strong> offrendo così oltre 1 milione di libri moderni e meno recenti ai disabili disabilitati attraverso l’uso del <strong>DAISY Digital Talking Book.</strong></p>



<figure class="wp-block-embed alignleft is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="nv-iframe-embed"><iframe title="What are DAISY talking books?" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/v9-HvSpzPvI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p>Open Library si ispira ovviamente al precedente <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Progetto_Gutenberg">Progetto Gutenberg</a> ma diversamente da questo, annovera tra i suoi scaffali virtuali anche testi moderni.&nbsp;</p>



<p>Open Library fa parte del macro <strong>progetto <a rel="noreferrer noopener" href="https://archive.org/" target="_blank">Internet Archive</a>, ovvero una biblioteca digitale non profit che ha lo scopo dichiarato di consentire un &#8220;accesso universale alla conoscenza&#8221;</strong><br>Essa offre uno spazio digitale permanente per l&#8217;accesso a vari tipi di risorse: ad esempio, siti web, audio, immagini in movimento (video) e libri.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="422" src="https://figlidiaaron.com/wp-content/uploads/2020/12/internetarchive-1024x422.png" alt="" class="wp-image-267" srcset="https://figlidiaaron.com/wp-content/uploads/2020/12/internetarchive-1024x422.png 1024w, https://figlidiaaron.com/wp-content/uploads/2020/12/internetarchive-300x124.png 300w, https://figlidiaaron.com/wp-content/uploads/2020/12/internetarchive-768x316.png 768w, https://figlidiaaron.com/wp-content/uploads/2020/12/internetarchive-1536x632.png 1536w, https://figlidiaaron.com/wp-content/uploads/2020/12/internetarchive.png 1887w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Internet Archive Home Page</figcaption></figure>



<p>Recentemente, Internet Archive ha inaugurato la<a href="http://blog.archive.org/national-emergency-library/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> National Emergency Library</a>, “una collezione di libri che supporta l’insegnamento da remoto di emergenza, le attività di ricerca, lo studio indipendente e la stimolazione intellettuale mentre tutti gli istituti culturali sono chiusi.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://figlidiaaron.com/wp-content/uploads/2020/12/emergency.png" alt="" class="wp-image-268" width="416" height="378" srcset="https://figlidiaaron.com/wp-content/uploads/2020/12/emergency.png 793w, https://figlidiaaron.com/wp-content/uploads/2020/12/emergency-300x273.png 300w, https://figlidiaaron.com/wp-content/uploads/2020/12/emergency-768x698.png 768w" sizes="(max-width: 416px) 100vw, 416px" /></figure></div>



<p>Che differenza c’è tra Open Library e ad esempio Mlol che utilizziamo noi studenti?</p>



<p>I contenuti della collezione si suddividono in “Risorse MLOL” e “Risorse Open”, a seconda del canale di provenienza. In base ai contenuti commerciali che la tua biblioteca ha scelto di acquistare, nella collezione indicata come “<strong>Risorse MLOL</strong>” puoi trovare ebook dei maggiori editori e gruppi editoriali italiani da prendere in prestito per 14 giorni, un&#8217;edicola con 7.000 quotidiani e periodici da tutto il mondo, audiolibri, film, musica e banche dati. Trattandosi di contenuti commerciali, la disponibilità dipende naturalmente dalla tua biblioteca, che, anche in base al proprio budget, può stabilire quali risorse rendere disponibili.</p>



<p>Diversamente da Open Library, MLOL vede nel prestito dei testi una fonte di guadagno. Di nuovo quindi il sapere, la conoscenza è legata ad uno scambio economico e non è resa veramente libera a disposizione di tutti i cittadini.</p>



<p>L’articolo 5 della carta dei <a rel="noreferrer noopener" href="http://www.cnsu.miur.it/argomenti/documentazione/mozioni/2011/mo_2011_09_08_002.aspx" target="_blank">Diritti degli studenti</a> afferma che &#8220;<em>Gli studenti hanno diritto ad accedere agli strumenti necessari per colmare eventuali lacune culturali, inerenti al percorso di studio&#8221;.</em></p>



<figure class="wp-block-embed alignright is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="nv-iframe-embed"><iframe title="Change.org: intervista a Carlo Vitale" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/BfPumq17LmU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
</div></figure>



<p><strong>Cosa possiamo fare per ampliare la disponibilità dei testi presenti nelle librerie online?</strong></p>



<p>Alcune iniziative sono già messe in atto da alcuni studenti, ad esempio possiamo sottoscrivere la petizione di Carlo Vitale avviata su <a href="https://www.change.org/p/ebook-universitari-e-professionali-per-disabili?utm_content=cl_sharecopy_14046496_it-IT%3Av1&amp;recruiter=1170268916&amp;recruited_by_id=7ad0a280-4320-11eb-9e13-2926fceec87f&amp;utm_source=share_petition&amp;utm_medium=copylink&amp;utm_campaign=psf_combo_share_initial&amp;utm_term=b0e34a28fc164820a296d03d0903207e" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Change.org</a></p>



<p>Durante l’emergenza sanitaria l’<a href="https://www.aie.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">AIE</a> (Associazione Italiana Editori) non sembra aver fatto molto per ampliare la disponibilità dei testi digitali, infatti altre sono state l<a rel="noreferrer noopener" href="https://www.aie.it/Cosafacciamo/AIEtiinforma/AIEeuniversit%C3%A0/Coronaviruselibriuniversitari.aspx" target="_blank">e iniziative messe in atto</a>:</p>



<p>&#8220;<em>Gli editori si sono impegnati, fin dalla prima settimana di crisi, per ridurre, per quanto possibile i disagi, rafforzando o avviando servizi di vendita diretta dai propri siti, collaborando con le iniziative di consegna a domicilio avviate da molte librerie, rifornendo i canali attivi del commercio elettronico</em>&#8220;.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://figlidiaaron.com/wp-content/uploads/2020/12/2emergency-1024x825.png" alt="" class="wp-image-269" width="536" height="432" srcset="https://figlidiaaron.com/wp-content/uploads/2020/12/2emergency-1024x825.png 1024w, https://figlidiaaron.com/wp-content/uploads/2020/12/2emergency-300x242.png 300w, https://figlidiaaron.com/wp-content/uploads/2020/12/2emergency-768x619.png 768w, https://figlidiaaron.com/wp-content/uploads/2020/12/2emergency.png 1083w" sizes="(max-width: 536px) 100vw, 536px" /></figure></div>



<p>Per questo motivo abbiamo deciso di chiedere alla biblioteca dell&#8217;Università di rendere disponibile almeno un ebook per ogni testo di esame (laddove ovviamente la casa editrice ha pubblicato il testo in formato digitale).</p>



<p><strong>Se anche tu condividi l&#8217;idea di avere a disposizione nella biblioteca di Università gli ebook dei testi di esame, firma la petizione per il Digital Landing che trovi in homepage.</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Ffiglidiaaron.com%2Fblog%2F2020%2F12%2F25%2Fopen-library%2F&amp;linkname=Open%20Library" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Ffiglidiaaron.com%2Fblog%2F2020%2F12%2F25%2Fopen-library%2F&amp;linkname=Open%20Library" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Ffiglidiaaron.com%2Fblog%2F2020%2F12%2F25%2Fopen-library%2F&amp;linkname=Open%20Library" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Ffiglidiaaron.com%2Fblog%2F2020%2F12%2F25%2Fopen-library%2F&amp;linkname=Open%20Library" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_telegram" href="https://www.addtoany.com/add_to/telegram?linkurl=https%3A%2F%2Ffiglidiaaron.com%2Fblog%2F2020%2F12%2F25%2Fopen-library%2F&amp;linkname=Open%20Library" title="Telegram" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Ffiglidiaaron.com%2Fblog%2F2020%2F12%2F25%2Fopen-library%2F&amp;linkname=Open%20Library" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Ffiglidiaaron.com%2Fblog%2F2020%2F12%2F25%2Fopen-library%2F&#038;title=Open%20Library" data-a2a-url="https://figlidiaaron.com/blog/2020/12/25/open-library/" data-a2a-title="Open Library"></a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
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